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PORTO SANT’ELPIDIO: UNA SEDE COMUNALE AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DI FERMO

Porto S.Elpidio 01
Ci saranno sicuramente tanti casi analoghi di sedi comunali messe a disposizione delle strutture territoriali di Ancescao, ma quella di Porto S.Elpidio è comunque una soluzione che sicuramente conferma la continua attenzione che l’Amministrazione Comunale di quella località del Fermano ha sempre posto nell’attività dei centri anziani. Lo dimostra il fatto che ne sono in attività cinque, ben dislocati nel tessuto urbano della città, per circa 800 soci, e non è un numero di poco in una cittadina che conta circa 26.500 abitanti. Una località perciò che presenta uno spiccato valore sociale ed è anche la città di residenza del presidente provinciale, Luigi Perticarà, incarico che porta avanti da sempre, oltre a quello di vice presidente del Coordinamento Regionale che gli è stato asegnato nella creazione dell’ultimo Consiglio Direttivo.
La sede del Coordinamento Provinciale è stata per un certo periodo a Fermo, località che annovera ben 22 Centri Anziani, ma era una sistemazione che rendeva difficile la costante presenza del gruppo dirigente dell’organismo provinciale, per cui fu giocoforza trovare una soluzione diversa e l’occasione si presentò quando fu realizzato dal comune di Porto S.Elpidio lo spazio civico di via Pesaro, una parte del quale venne destinata alla nuova sede dell’efficiente centro Faleriense. Un locale però condiviso con altre strutture del sociale e di conseguenza la struttura provinciale di Ancescao andava incontro a delle difficoltà gestionali e operative. Il tutto non è sfuggito all’’attuale sindaco, Nazareno Franchellucci, in carica dal giugno 2013, e alla giunta, per cui recentemente al Coordinamento Provinciale di Fermo è stato assegnato un locale al secondo piano dell’ antico complesso che ha come punto di riferimento la Torre dell’Orologio, pertinenza comunale ove operano attività municipali del turismo, posto nel centro della cittadina, esattamente in piazza Virgilio, 1.
Strano il fatto che questo fabbricato, uno dei simboli di Porto S.Elpidio, i cui primi documenti risalgono al 1355, Wikipedia, per lo meno da quanto abbiamo potuto appurare, non lo abbia inserito fra i “Monumenti e luoghi d’interesse” della cittadina. Abbiamo, comunque, appreso da in documento storico, che l’edificazione della struttura risale a Papa Pio IV che la fece costruire nel 1560, e venne destinata a torre difensiva e nel 1986 venne acquistata e ristrutturata dal Comune di Porto S.Elpidio.
Una sede perciò di prestigio per il Coordinamento Provinciale di Fermo e soprattutto una bella testimonianza di riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale. Proprio un bell’esempio di attenzione e collaborazione.

Marche: Gilberto Martellotti nuovo Presidente Regionale

 Assemblea Regionale Lamperini, Sindaco

Nel corso dell’Assemblea Regionale delle Marche, che si è tenuta di recente nella suggestiva sede di Villa Baruchello di Porto S.Elpidio, ancora una volta premurosamente messa a disposizione dal comune del luogo, così vicino alla vita e alle attività degli anziani, presente il vice presidente nazionale, Gianfranco Lamperini e Claudio Barbanera dell’esecutivo di presidenza nazionale, il presidente regionale, Vittorio De Seriis, ha fatto presente che con la scadenza triennale del suo mandato, riteneva conclusa la sua attività in seno al consiglio regionale, dopo quindici anni di impegno nei vari incarichi, sia per motivi di età e sia per attuare il necessario rinnovamento dei quadri dirigenziali.
Al presidente che lascia sono andate varie testimonianze di apprezzamento, a cominciare dal vice presidente nazionale Lamperini e negli interventi che hanno arricchito il dibattito..I lavori dell’Assemblea sono stati portati avanti dagli eletti presidente e segretario, rispettivamente Luigi Perticarà e Luisa Berdini, e ha visto la partecipazione di 92 delegati dei 126 previsti, in base alla situazione numerica degli iscritti nei 124 centri sociali della regione con 25.000 iscritti. Nel corso dei lavori è stato ricordato con un momento di raccoglimento lo scomparso presidente regionale e nazionale Lamberto Martellotti.
Il sindaco, Nazareno Franchellucci, ha voluto portare alla riunione il saluto della città, compiacendosi sia per la scelta della sede, sia per lo svolgimento di un’assise che testimoniava gli alti contenuti di democraticità di un’associazione meritoria qual è l’Ancescao. Da ricordare che Porto S.Elpidio, circa 26.000 abitanti, dinamica località industriale del settore calzaturiero e ora apprezzata sede turistica balneare, annovera cinque attivissimi centri anziani, e questo per merito dell’attenzione che i sindaci che sono alternati hanno sempre posto nei riguardi dell’anzianità. Non va poi trascurato che è da anni sede di un Festa Interregionale dei centri anziani del Fermano e nella ricorrenza dello scorso settembre ha radunato, attorno al palco dei festeggiamenti, circa 10.000 persone.
Come previsto, alla conclusione degli interventi, l‘Assemblea ha quindi proceduto all’elezione del Consiglio Regionale, proposto con una lista unica da parte della commissione elettorale. Questi gli organismi eletti con voto palese e tutti all’unanimità. Consiglio Regionale: Provincia diAncona: Copparini Anna Rita, Frulla Alberto, Pierigè Laura, Togni Franco; Provincia di Ascoli Piceno: Annibali Raffaele; Provincia di Fermo: Del Gobbo Giuseppe, Marziali Franco, Perticarà Luigi, Sabbioni Raffaele; Provincia di Macerata: Angeletti Tiziana, Berdini Luisa, De Nardis Luigi, Reinini Luigi; Provincia di Pesaro: Alessandroni Aurelio, Bartoli Luigi, Buccioletti Ferruccio, Comes Rodolfo, Ferri Fernando, Gabbani Oscar, Martellotti Gilberto, Montanari Viller. Collegio dei Probiviri Effettivi: Ferracuti Villiam, Virgili Paolo (AP), Zanzari Elisabetta (MC); Supplenti: Anmdreani Antonio (PU), Orso Angelo (AN). Collegio dei Revisori dei ContiEffettivi: Serafini Gabriella (MC), Splendiani Mario (FM), Vitaletti Giuliano (AP); Supplenti: Feduzi Lino (PU), Senigagliesi Silvano (MC).
Il successivo 3 ottobre il Consiglio eletto si è riunito nella sede del Coordinamento provinciale di Fermo e a conclusione di un franco confronto ha eletto Gilberto Martellotti ( presidente), Luigi Perticarà (vice presidente). Luigi De Nardis (tesoriere), Raffaele Annibali (segretario)
Nelle foto (da sinistra): Berdini, Lamperini,il sindaco Franchellucci, Perticarà, De Seriis.

 

 

 

Porto S.Elpidio: Festa interregionale dei Centri Sociali Anziani

 

Anche la seconda edizione della Festa Interregionale dei Centri Sociali Anziani organizzata con il solito dinamismo a Porto S.Elpidio dal Coordinamento Provinciale di Fermo, con il presidente Luigi Perticarà persona di riferimento, ha avuto un largo successo, per cui ha rappresentato, ancora una volta, un’occasione di saluto della cittadina del Fermano agli anziani delle Marche. Ricco ovviamente il programma degli avvenimenti organizzati nel corso della giornata, coordinati con la riconosciuta eleganza, da Daniela Perticarà, che ha avuto come personaggio di spicco dello spettacolo il cantante Edoardo Vianello. che ha mantenuta inalterata la freschezza del suo canto.
La giornata è iniziata con la celebrazione della messa, la visita agli stand con manufatti realizzati dai centri sociali, il pranzo sociale e la manifestazione che si è svolta nel suggestivo scenario della rotonda nel lungomare centro della cittadina, divenuta da anni anche un apprezzato centro balneare, oltre che artigianale e industriale.
Una festosa anteprima dello spettacolo, che ha avuto, da quanto poi è emerso, circa diecimila spettatori, si è è stata garantita dalla corale polifonica e folkloristica “Acquaviva” di Mosciano Sant’Angelo (TE), diretta dal maestro Michele De Flaviis e coordinata dalla presidente Francesca Andreani. Al pomeriggio ha preso parte anche un altro gruppo di valore, quello del corpo bandistico “Città di Falerone”, cittadina del Fermano, la cui costituzione risale addirittura al 1870, diretto attualmente dal maestro Franco Alesiani, festoso di suoni e con la presenza di eleganti majorettes.
Come previsto nel programma antimeridiano, notevole apporto dei giovani componenti della “Compagnia del Fiore” e della “Nuova Ginnastica”, entrambe di Porto S.Elpidio, del comico Angelo Carestia, che è anche un efficace imitatore, e l’attesissimo grande concerto di Edoardo Vianello e per molti presenti è stato un rivivere le emozioni canore di qualche decennio fa quando un po’ tutti cantavamo: “ I Watussi”, “Guarda come dondolo” e così via. Al cantante romano sono andati scoscianti applausi.
Hanno portato il saluto di Ancescao, Michelino Lucidi, membro dell’Esecutivo nazionale dell’associazione, Vittorio De Seriis, presidente del coordinamento regionale, e, come sempre, impeccabile è stata la presenza del sindaco del luogo, Nazareno Franchellucci. che ha messo in evidenza sia la soddisfazione per la scelta di Porto S.Elpidio come sede della manifestazione, sia il ruolo che i centri sociali anziani svolgono nella città e nel territorio. Da segnare la presenza anche di alcuni amministratori del territorio, come l’assessore ai servizi sociali di Monte Urano, Lucia Diomedi, gli assessori di Mosciano Sant’Angelo, Raffaella Ricci e Francesco Benedetto Lucidi, il presidente del coordinamento provinciale di Ascoli Piceno, Giuseppe Ragni, i presidenti del circolo “Porta Solestà” e “Club Tufilla” di Ascoli Piceno, rispettivamente Domenico Collina e Sante Patacca, un po’ tutti i presidente dei centri anziani del fermano, mentre quelli di Grottammare sono stati rappresentati da Giuliano Vitaletti.
Una giornata fortunatamente di sole, in un periodo piovoso di settembre, seppure un po’ ventilata, che la soddisfazione del festoso stare insieme ha fatto passare in secondo piano.

 

Fermo: “Grande Raduno Ancescao”

La cittadina di Amandola, nel Fermano, ha simpaticamente accolto i partecipanti al “Grande Raduno Ancescao”, ormai entrato con pieno diritto nelle tradizioni di quella Provincia.
La riuscita della manifestazione è dovuta al paziente lavoro di organizzazione portato avanti dal presidente provinciale, Luigi Perticarà, dal presidente del centro sociale “Il mandorlo d’argento” del luogo, Francesco Luciani, e per quanto ha riguardato il festoso apporto dello spettacolo pomeridiano, che ha visto riunite nella centrale piazza Risorgimento oltre 500 persone, Daniela Perticarà è stata, come sempre, un’attenta ed elegante padrona di casa. Momento clou dello spettacolo, oltre ad apporti di folclore e cultura di protagonisti del luogo, l’esibizione di Wilma Goich che mantiene inalterata la dolcezza del suo canto.
Giornata anche intensa di impegni. La celebrazione nel mattino della messa nell’antica abbazia di San Francesco, del 1400, dove è custodito, fra dipinti di prestigiosa bellezza, uno straordinario Cristo ligneo, risalente al 1100-1200, celebrata dal padre benedettino, Ruberval Montero, un brasiliano che conosce perfettamente i trascorsi religiosi e culturali del nostro Paese e del Fermano, in particolare, e dal parroco di Cascinare, don Genesio Cardelli, intervenuto al raduno con una numerosa rappresentanza di soci del centro anziani di quella operosa frazione di Sant’Elpidio a Mare. Presente per l’amministrazione comunale, l’assessore alla cultura, Maria Ripani. Il rito religioso è stato sottolineato dalla corale del luogo, “La Ginestra”, diretta da Michela Alessandrini.
Dopo la sosta pranzo, particolarmente deliziosa per la tipicità della cucina del luogo, momenti di festa e ufficialità nella centralissima piazza Risorgimento, tutta dedicata alla riuscita manifestazione.
Tanti momenti di saluto, a iniziare da quello del presidente provinciale di Fermo, Luigi Perticarà, che ha ovviamente ringraziato l’amministrazione comunale del luogo per l’ospitalità e i partecipanti, del presidente del centro sociale del luogo, Francesco Luciani, del sindaco Adolfo Marinangeli, che ha espresso il plauso per il valore umano e sociale che il centro anziani porta avanti nella cittadina. In mattinata aveva portato il saluto anche il vice sindaco Giuseppe Pochini. Espressioni di saluto, inoltre, del vice presidente della Camera di Commercio di Fermo, Sandro Coltrinari, dell’ex sindaco di Porto S.Elpidio, Mario Andrenacci, ancora molto vicino alla vita dei centri anziani, e del presidente regionale Vittorio De Seriis , che ha portato il saluto e il compiacimento dell’Ancescao e della rivista “Anziani e Società”.

Copia di Amandola - Messa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto un momento della Messa: Il presidente provinciale Luigi Perticarà, la conduttrice della manifestazione Daniela Perticarà

 

San Marino RTV e i nostri “anziani”

Il cameraman Fabio Barone e la giornalista Olivia Marani

Il cameraman Fabio Barone e la giornalista Olivia Marani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La RTV San Marino sta realizzando anche nelle Marche un programma  dal titolo “Amarcord”, che si propone di ricostruire una sorta di memoria collettiva attraverso i racconti degli ultra 75enni sui ricordi legati alla seconda guerra mondiale. La zona individuata è stata quella dell’anconetano, per cui la giornalista Olivia Marani, curatrice del programma, ha preso contatti con il presidente del coordinamento regionale delle  Marche, Vittorio De Seriis, per un incontro in un centro anziani della nostra associazione e la scelta è caduta sul centro anziani  di Osimo, anche perchè quella cittadina è stata una dei centri coinvolti nella “battaglia di Filottrano”, dove il fronte sostò a lungo per l’accanita resistenza delle truppe tedesche.
L’attivissima presidente del centro sociale “L’Accoglienza”, Rita Copparini, ha messo a disposizione della troupe il salone della struttura e a raccontare gli episodi della guerra, della vita quotidiana di quel drammatico periodo, in tutti i suoi aspetti legati all’infanzia, sono stati lo stesso De Seriis (classe 1933), che ha trascorso l’infanzia ad Ancona, città che ha avuto oltre 4.000 morti nei vari bombardamenti, e nella stessa Osimo, i soci: Maria Strappati (1929), Giuseppe Zoppi (1932), Luciana Lardini  e Fausto Fattorini entrambi del 1934. Più che una intervista, gli interessati hanno ricordato i momenti della guerra vista con gli occhi di bambini di quel drammatico periodo, la paura delle bombe che cadevano, la fame,  i gesti compiuti dalle mamme quando sono state, più che altro costrette, a donare la fede d’oro alla Patria, un aquilone strappato dal cielo in quanto poteva rappresentare un segnale e tanti episodi di sofferenza, ma anche di gioia di vivere. Un libro di vita semplice ma di straordinario valore. “Amarcord San Marino e dintorni”, va in onda sulla San Marino RTV il mercoledì alle ore 20, subito dopo il telegiornale. Sul digitale terrestre il canale è il 73, su Sky è il 520. Le puntate sono visibili sul sito della San Marino RTV all’indirizzo: www.smtvsanmarino.sm.

L’ultimo saluto al Presidente Nazionale Martellotti

fano 001

I funerali si sono svolti nella parrocchia di San Marco di Sassonia, in via Mascherpa, a poca distanza dall’abitazione di Martellotti, e ad officiare le esequie è stato il parroco, don Marco Moschini, il quale è stato particolarmente vicino al defunto in questo ultimo periodo di vita. “durante  il quale – ha detto il sacerdote – Lamberto ha avuto bisogno di una certa fiducia della fede, alla quale si è umilmente avvicinato”.
Alla conclusione del rito funebre, alla presenza di un po’ tutto il quadro dirigente dell’Ancescao Nazionale, regionale delle Marche e di tante altre regioni, il ricordo dello scomparso da parte del presidente regionale, De Seriis, che ha ricordato il ruolo che Martellotti ha avuto nel ridare slancio all’attività dell’associazione regionale, del vice presidente nazionale, Gianfranco Lamperini, che ha messo in luce le doti umane  e dirigenziali del presidente Martellotti, che ha sempre ringraziato per essere stato “un maestro” di insegnamenti. Ci sono stati, inoltre, gli interventi dell’on. Oriano Giovannelli e del segretario della CGIL provinciale di Pesaro, Giuliano Giampaoli, che hanno ricordato i momenti impegnativi e difficili che Martellotti si è trovato a portare avanti nella sua attività politica e di amministratore. Fra i presenti, il sindaco di Fano, Massimo Seri, di Pesaro, Matteo Ricci, la senatrice Camilla Fabbri, il sen. Palmiro Ucchielli, ex segretario regionale del PD,  l’on. Lara Ricciatti,  il direttore della Confesercenti delle Marche, Ilva Sartini. (Vittorio De Seriis)

La morte di Lamberto Martellotti Presidente Nazionale di Ancescao

Porto S.Elpidio - Martellotti

La sera del 31 dicembre, verso le ore 23,20, è deceduto nell’ospedale di Fano, a seguito di un aggravamento  delle precarie condizioni di salute nelle quale si dibatteva ormai da tempo, l’on., ex PCI, Lamberto Martellotti, nato a Terni il 3 maggio 1940,  ma dagli anni sessanta residente a Fano. I funerali avranno luogo sabato 3 gennaio alle ore 14,30 nella chiesa di San Marco del luogo, che si trova  a qualche centinaio di metri dalla stazione ferroviaria.
Nato a Terni il 3 maggio 1940, ma vissuto a Fano dagli anni sessanta,  Martellotti è stato ininterrottamente alla guida dell’Ancescao Regionale dal novembre 2004 al novembre 2012, oltre a ricoprire, dal 2004 al 2007, quello di presidente del Comitato delle Regioni, nella stessa associazione nazionale.  Fu, il suo, un avvicendamento necessario, in quanto, in virtù delle sue capacità e rettitudine politica, l’8 gennaio 2010 era stato eletto presidente nazionale Ancescao, incarico che gli era stato confermato nell’ultima assemblea generale di Bellaria dell’ottobre 2013.
Il suo excursus nel PCI e negli enti pubblici, non è stato meno impegnativo. Funzionario di partito dal 1960 prima a Terni poi a Pesaro, è stato consigliere comunale a Fano ininterrottamente dal 1964 al 1985, coprendo anche l’incarico di assessore all’urbanistica nel quinquennio 1970-75.Nello stesso periodo ha ricoperto vari incarichi di partito fra i quali quello di membro della Segreteria Regionale delle Marche dal 1975 all’ 83 e  Segretario Provinciale di Pesaro dal 17 marzo 1978 al 1983.Nella IX legislatura, dal 1983 al 1987, è stato deputato al Parlamento, e successivamente, dal 1988 al 2000 è stato Segretario Regionale e membro della Presidenza Nazionale della Confesercenti e dal 1996 al 2000 membro del Consiglio di amministrazione dell’Azienda regionale del Turismo.
Lascia la moglie Gianna Galezzzi. (vds)
Nella foto Martellotti in una delle sue ultime apparizioni in una manifestazione nelle Marche: il settembre 2014 a Porto S.Elpidio.

A TUTTI I CENTRI SOCIO-CULTURALI ANZIANI ANCESCAO DELLE MARCHE CHE FANNO DEL NOSTRO MOVIMENTO UNA BELLA REALTÀ DI IMPEGNO E DI PRESENZA NEL TERRITORIO, L’AUGURIO PIÙ BELLO DI SERENITÀ E DI BUON LAVORO
 (Il  Presidente Regionale: Vittorio De Seriis)

IAuguri

Marche: Coordinamento Regionale e Provinciale di Macerata: Ancora sei mesi nella sede attuale

Via Calatafimi 26

Il supposto trasferimento a fine anno 2014 delle sedi del Coordinamento Regionale Ancescao Marche e Provinciale di Macerata, che nell’aprile 2011 si erano trasferite, dalla precedente sede di via Trieste, n. 5, in via Calatafimi, 26, entrambe collocate in proprietà private, è stato per il momento rimandato. Va ricordato che in via Calatafimi avevano trovato sistemazione alcune strutture con  finalità sociali dalla Consulta delle associazioni di volontariato, dell’Ambito XIV, alla sede dell’emporio della solidarietà e altre associazioni di volontariato comprese quelle dei due organismi territoriali Ancescao, che per lo loro alta rappresentatività nel territorio erano intensamente utilizzate.
Sta di fatto che l’amministrazione comunale aveva  deciso la scorsa estate, al fine di contenere la spesa di locazione, fissata complessivamente in 3.000 euro mensili, di trasferire in altra sede le attività che venivano svolte nella struttura, manifestando, pertanto, l’intenzione di estinguere anticipatamente, per l’appunto a fine 2014, il contratto in essere.  La proposta era stata però respinta dalla proprietà,  che giustificava la contrarietà per via delle spese sostenute per la ristrutturazione su indicazione degli uffici comunali per l’adeguamento dei locali.
Il rinvio è avvenuto dopo una trattativa tra l’ente comunale e i legali della proprietà dello stabile, nel corso della quale è stata concordata una transazione che ha evitato l’avvio di un contenzioso, con possibili azioni legali, per cui il comune verserà il canone di locazione per i primi 6 mesi del 2015,  e di conseguenza il contratto si estinguerà anticipatamente rispetto alla scadenza, prevista per fine anno 2016. Nessuna indicazione è nel frattempo emersa per quanto riguarda la nuova destinazione delle sedi interessate.

Le tante attese e incertezze sul futuro del Terzo Settore

(da sinistra): Vincenzo Marini Marini, Giovanni Moro, Carla Chiaramoni, Giovanni Santarelli, Enrico Marcolini.

(da sinistra): Vincenzo Marini Marini, Giovanni Moro, Carla Chiaramoni, Giovanni Santarelli, Enrico Marcolini.

Il CSV delle Marche ha avuto il merito di organizzare recentemente, nella splendida cornice dell’Abbazia di Fiastra di Tolentino, realizzata dai monaci Cistercensi nel XII sec., un convegno dal titolo, molto eloquente,”Quale futuro per quale Terzo Settore: tra valori, inganni e riforme”. All’incontro erano stati invitati il Sottosegretario del Ministero delle politiche sociali, Luigi Bobba, il portavoce del Forum nazionale delle Terzo Settore, Pietro Barbieri, il presidente del coordinamento nazionale dei CSV, Stefano Tabò, i quali per vari motivi, compreso quello dell’inquietante situazione che si è venuta a creare in Liguria, non hanno potuto garantire la loro partecipazione. Comunque, il programma dei lavori era così ampio per cui i contenuti emersi, anche per la caratura degli invitati, sono stati ugualmente di estremo interesse, anche se ovviamente non hanno potuto fugare le tante attese e incertezze del “magma” Terzo Settore.

Dopo l’introduzione da parte della coordinatrice dell’incontro Carla Chiaramoni, redattore sociale, e il saluto del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. che ha avuto parole di straordinario apprezzamento nei riguardi del volontariato “senza il quale – ha detto, interpretando ovviamente il pensiero di un po’ tutti i sindaci del Paese – non avremmo potuto portare avanti nelle nostre realtà tanti aspetti di vita”, il presidente del CSV delle Marche, Enrico Marcolini, ha fatto una prima introduzione al tema dell’incontro. Il dirigente della struttura marchigiana, ha accennato alle leggi iniziali del volontariato. la 266 e 381 del 1991 e alla più recente 383/2000 ”tutte scese dall’alto – ha sostenuto – senza nessuna discussione, ma che hanno potuto garantire una crescita di un movimento che ora necessita di essere messo a regime, dal momento che si sono inserite nel Terzo Settore delle attività, dei meccanismi, diversi da quelli che è la sua cultura ”. Gli ha fatto seguito Maurizio Tomassini, portavoce del forum regionale del terzo settore, per il quale è necessario, attraverso la riforma, realizzare linee guida in sintonia con gli altri Stati europei.
“Gli inganni del terzo settore” è stato il tema che ha trattato Giovanni Moro, presidente della fondazione Cittadinanza Attiva e autore del libro “Contro il non profit”, un intervento molto ampio e articolato impossibile da sintetizzare. Per lui non c’è stato finora alcun dibattito pubblico: “Fermo restando – ha sostenuto – che la situazione del non profit in Italia sia peggiore di quella degli Stati Uniti e di altri grandi Paesi, ma la differenza sta nel fatto che da noi non se ne parla”. Moro, che sta ottenendo attestati di condivisione per i contenuti del suo volume, nel rilevare che il Terzo Settore sta vivendo un momento critico, ha sostenuto che “il no profit è un’invenzione sbagliata” per il fatto che riguarda una molteplicità di attività, alcune delle quali non garantiscono nel lavoro sociale la validità necessaria, per cui, tanto per fare un esempio. “La sagra del tortello è un impegno ben diverso dall’assistenza ad un malato terminale”.
Di “Possibili scenari per il Terzo Settore che verrà”, ha parlato il prof. Ugo Ascoli, dell’Università Politecnica delle Marche, e anche per lui il Terzo Settore “è un contenitore – ha sostenuto testualmente – di attività diverse, per cui è necessario differenziarne il contenuto”. Accennando alla fragilità delle famiglie e alle carenze sanitarie di mezzo Paese, il prof. Ascoli ha sostenuto che non c’è stata nessuna discussione sul Terzo Settore e la necessità di cambiare l’agenda politica per venire incontro alle reali esigenze.
Il vice presidente dell’ACRI ( Associazione delle fondazioni bancarie), Vincenzo Marini Marini, si è interessato dei due aspetti che le fondazioni garantiscono e cioè la produzione del denaro, che si assottiglia fortemente attraverso le riduzioni previste dalla legge, e la trasformazione dello stesso in utilità sociale di complessa attuazione, mentre il dirigente responsabile delle Terzo Settore della Regione Marche, Giovanni Santarelli, nel rilevare le difficoltà del momento, si è soffermato brevemente sui problemi dell’anzianità, in particolare dell’autosufficienza, avviata dal governo Prodi, rimasta insufficiente e incompleta, Anche per lui il dibattito per la definizione del disegno di legge delega di riforma delle Terzo settore, presentato dal governo il 6 agosto 2014, è andata avanti in modo frettoloso.
C’è stato lo spazio anche per il dibattito nel quale è intervenuto anche Diego Mancinelli, uno dei tre componenti il vertice del CSV delle Marche, il quale, senza mezzi termini, ha detto , fra l’altro, che “siamo pieni di inganni, di false cooperative che non si sa cosa sono e che, a volte, hanno dirigenti che non sono soci”. Non ci sono state conclusioni se non la soddisfazione di quanto il CSV delle Marche ha portato avanti in termini di impegno e che per Marcolini “è stato un po’ il lievito che si nasconde all’interno della massa”. (Vittorio De Seriis)